I grassi sani

Il pesce fa bene: questo è dovuto soprattutto al fatto che contiene una grande quantità di acidi grassi omega 3, che giovano alla salute sotto tantissimi punti di vista. Tuttavia, oggi molte persone hanno un rapporto squilibrato tra acidi grassi omega 3 e omega 6

Gli inuit, gli indigeni della Groenlandia, si alimentano tradizionalmente quasi soltanto di pesce e carne di balena e foca. Nonostante questa alimentazione poco variegata e ricca di grassi, sono incredibilmente sani. Il motivo potrebbe essere che non tutti i grassi sono uguali. Gli alimenti base degli inuit contengono molti acidi grassi omega 3, cosa che un po’ di tempo fa ha portato i ricercatori ad esaminare più dettagliatamente gli effetti degli acidi grassi insaturi.

Nel frattempo è chiaro che, nel corso dell’evoluzione, gli inuit hanno sviluppato una mutazione genetica che permette al loro corpo di metabolizzare i grassi in maniera straordinaria. Per la maggior parte delle persone nel resto del mondo, la loro alimentazione grassa sarebbe quindi molto meno sana di quanto non lo sia per loro. Eppure, anche grazie agli inuit, oggi sappiamo di più sugli acidi grassi insaturi e sui loro effetti positivi sul corpo[1, 2].

Leggete in questo articolo, come agiscono tra loro gli acidi grassi insaturi omega 3 e omega 6 e quali effetti hanno sulla vostra salute. Scoprirete quali problemi si presentano se avete troppi omega 6 o troppo pochi omega 3 nel corpo, come controllare i vostri valori e come ottimizzarli tramite l'alimentazione e gli integratori alimentari.

Cosa sono gli acidi grassi?

Gli acidi grassi, come omega 3 e omega 6, sono legami chimici e costituiscono per la nostra alimentazione un’importante componente grassa. Normalmente, una molecola di grasso è costituita dall’alcol glicerina e da tre acidi grassi. Gli acidi grassi sono cosiddetti acidi monocarbossilici, ai quali è collegata una lunga catena di carbonio.

Generalmente, tutti i grassi nel corpo hanno i seguenti compiti:

  • vettori energetici: un grammo di grasso fornisce appena nove chilocalorie
  • esaltatori di sapore: il cibo grasso è molto più buono
  • produzione di calore
  • depositi energetici
  • elemento costitutivo della membrana cellulare e indispensabile per l’assorbimento di vitamine liposolubili (vitamine A, D, E, K)

Cosa sono gli acidi grassi insaturi?

Gli acidi grassi possono essere suddivisi in due categorie: acidi grassi saturi e acidi grassi insaturi, ai quali appartengono anche gli omega 3 e gli omega 6. Gli acidi grassi insaturi sono dotati dei cosiddetti doppi legami tra gli atomi di carbonio. In questo modo, la loro struttura chimica si distingue da quella degli acidi grassi saturi.

Dal tipo di acido grasso dipendono le caratteristiche del grasso stesso, ovvero, se è liquido o solido e se può essere scaldato. Normalmente, i grassi composti principalmente da acidi grassi insaturi a temperatura ambiente sono liquidi, un buon esempio è l’olio. Gli acidi grassi saturi, invece, si presentano in forma solida, ad esempio nella carne o nel burro.

Grassi saturi

Grassi insaturi

Burro

Olio d’oliva

Olio di cocco

Olio di colza

Olio di palma

Olio di girasole

Carne rossa e salumi grassi

Pesce

Gli acidi grassi saturi sono considerati grassi nocivi. Incrementano la produzione di colesterolo nel corpo e aumentano il livello di trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono vettori energetici, tuttavia, in grandi quantità favoriscono l’insorgere di malattie cardiovascolari. Non sono di per sé nocivi : nuovi studi dimostrerebbero addirittura effetti positivi degli acidi grassi saturi. Poiché possono innalzareil livello di colesterolo, tuttavia, gli acidi grassi saturi non dovrebbero costituire più del dieci percento delle calorie giornaliere.

Acidi grassi trans

Gli acidi grassi trans sono presenti in piccole quantità nella carne di manzo e nel latte di mucca. Una quantità maggiore di acidi grassi si produce quando l’olio viene solidificato per via industriale o quando gli acidi grassi insaturi vengono riscaldati a lungo e in maniera intensiva, ad esempio durante la frittura. Gli acidi grassi trans non si trovano solo nel cibo fritto, come le patatine, ma anche in creme spalmabili, biscotti e diversi prodotti da forno.

Se assunti in grandi quantità, gli acidi grassi trans sono nocivi, poiché aumentano il rischio di arteriosclerosi e di altre malattie. Possono provocare velocemente grumi nel sangue e compromettere quindi la circolazione sanguigna. Inoltre, i grassi trans fanno aumentare il colesterolo LDL “cattivo” e possono causare delle cosiddette microinfiammazioni nelle nostre cellule[3]. Gli acidi grassi trans sono quindi gli grassi veramente nocivi.

Acidi grassi omega 3

Gli acidi grassi omega 3 e omega 6 fanno parte degli acidi grassi polinsaturi, ovvero acidi grassiche presentano diversi doppi legami con gli atomi di carbonio. La posizione del primo legame doppio tra gli atomi determina se quel legame chimico costituisce un acido grasso omega 3 o un acido grasso omega 6. Se il primo doppio legame si trova sul terzo composto di carbonio, si tratta di acidi grassi omega 3. Se, invece, si trova sul sesto composto di carbonio, è un acido grasso omega 6.

Quali acidi grassi omega 3 sono importanti?

A loro volta, i singoli acidi grassi si distinguono in base al numero di atomi di carbonio contenuti. Tra i rappresentanti principali degli acidi grassi omega 3 ci sono:

  • l’acido alfa-linolenico (ALA) - 18 atomi di carbonio
  • l’acido eicosapentaenoico (EPA) - 20 atomi di carbono
  • l’acido docosaesaenoico (DHA) - 22 atomi di carbonio

Cosa sono gli acidi grassi essenziali?

Gli acidi grassi essenziali come l’ acido alfa-linolenico omega 3 e l’ acido linoleicoomega 6, non possono essere prodotti dal corpo umano. Dobbiamo introdurli tramite l’alimentazione.

Nel corpo, l’acido alfa-linolenico viene trasformato in acido docosaesaenoico (DHA) e in acido eicosapentaenoico (EPA). DHA e EPA sono conosciuti anche come acidi grassi omega 3 attivi : il corpo può assimilarli direttamente e lasciare che svolgano il loro compito.

Quali alimenti contengono acidi grassi omega 3?

Alimenti ricchi di omega 3

L’acido linolenico si trova in determinati alimenti di origine vegetale e in grandi quantità soprattutto nell’olio di lino, olio di colza, semi di chia e noci. Nel corpo l’ALA viene trasformato nei due acidi grassi DHA e EPA. Tuttavia, durante la trasformazione possono verificarsi delle perdite, quindi dall’ALA si producono spesso solo piccole quantità di EPA e DHA.

Alimento

Acido alfa-linolenico in mg / 100 g

Olio di lino

52.800

Semi di chia

19.000

Noci

10.172

Olio di colza

8.584

È quindi più efficace assumere direttamente EPA e DHA. Tuttavia, entrambi gli acidi grassi omega 3 si trovano quasi esclusivamente in pesci grassi d’acqua fredda . Tra i tipi di pesce più ricchi di omega 3 ci sono il salmone, lo sgombro, l’aringa, il tonno e la sardina.

Tipo di pesce

EPA in g / 100 g

DHA in g / 100 g

Omega3 (gesamt) in g / 100 g

Tonno

1,4

1,2

2,6

Salmone

0,7

1,9

2,6

Aringa vergine

0,7

1,2

1,9

Sgombro

0,6

1,1

1,7

Sardina

0,6

0,8

1,4

Buono a sapersi: perché il pesce contiene così tanti omega 3? I pesci di acqua fredda si alimentano principalmente di alghe e granchi, che contengono grandi quantità di acidi grassi omega 3 ALA, EPA e DHA. I pesci hanno bisogno di questi acidi grassi per evitare che le membrane delle loro cellule non gelino alle basse temperature del mare[4].

Di quanti omega 3 al giorno ho bisogno?

L’ Organizzazione mondiale della sanità (WHO) e l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) consigliano di assumere giornalmente almeno 250 milligrammi di acidi grassi omega 3: questa è la quantità di cui il nostro corpo ha bisogno per salvaguardare la funzione cardiaca. Tuttavia, secondo entrambe le organizzazioni, la quantità ottimale andrebbe dai due ai quattro grammi di omega 3 al giorno. Nell’ambito di alcuni studi, tali quantità sono state in grado di migliorare lo stato di salute di persone affette da malattie cardiovascolari coronariche e depressioni.

Gli americani del National Institutes of Health (NIH), invece, consigliano diverse quantità di omega 3, a seconda della classe di età:

Fabbisogno giornaliero di omega 3 (mg) secondo i NIH:

Età

Uomo

Donna

Dalla nascita a 6 mesi

500 mg

500 mg

Da 7 a 12 mesi

500 mg

500 mg

Da 1 a 3 anni

700 mg

700 mg

Da 4 a 8 anni

900 mg

900 mg

Da 9 a 13 anni

1.200 mg

1.000 mg

Dai 14 anni in su

1.600 mg

1.100 mg

Per assumere più di due grammi di omega 3 al giorno, dovreste consumare quotidianamente 5 grammi di olio di lino. Con il pesce è ancora più facile: Bastano due pasti a base di pesce marino a settimana per coprire il vostro fabbisogno.

Stato attuale del consumo di omega 3

Nel mondo occidentale, la maggior parte delle persone assume una quantità troppo bassa di omega 3. Secondo una stima dell’Associazione tedesca per la nutrizione, ad esempio, i tedeschi assumono appena 200 milligrammi di acidi grassi omega 3 al giorno, per i bambini, addirittura, sono solo 100 milligrammi[12].

Se seguite una dieta vegetariana o vegana oppure se non mangiate pesce per altri motivi, può essere difficile assumere abbastanza acidi grassi EPA e DHA tramite il cibo. In questo caso, prendete in considerazione l’integrazione con dei preparati di omega 3.

Perché l’uomo ha bisogno degli omega 3?

Come altri grassi, anche gli acidi grassi omega 3 sono vettori di energia, parti integranti della membrana cellulare e riserve di energia. Inoltre, si occupano di un vasto spettro di funzioni corporee. Tra queste ci sono[3]:

  • produzione di ormoni tissutali
  • effetto antiossidante
  • diluizione del sangue (anticoagulanti) e abbassamento della pressione sanguigna
  • rafforzamento del sistema immunitario e protezione dalle infezioni
  • allargamento dei vasi sanguigni

Il corpo sembra eseguire meglio tutti questi compiti, se è rifornito con una quantità sufficiente di omega 3. Negli ultimi anni, diversi studi hanno dimostrato che gli acidi grassi possono contribuire a prevenire o a trattare determinate malattie.

Omega 3 e salute cardiaca

Sono state effettuate molte ricerche sull’effetto degli acidi grassi omega 3 sul sistema cardiovascolare. L’ American Heart Association e i ricercatori dell’università di Harvard consigliano perciò di consumare regolarmente pesce ricco di omega 3 per prevenire malattie cardiovascolari e ridurre il rischio di morte prematura[33].

Nell’ambito di alcuni studi, gli omega 3 sono stati in grado di[29-31]:

  • ridurre il rischio di infarto cardiaco in una percentuale dal 19 al 45 percento.
  • Ridurre il rischio di morte da malattie cardiovascolari del 45 percento.
  • Mantenere sotto controllo learitmie cardiache .

Nell’ambito di esperimenti sui topi, gli acidi grassi omega 3 hanno contrastato infiammazioni dei vasi sanguigni: questo potrebbe indicare un loro possibile utilizzo per la prevenzione dell’ arteriosclerosi . Tuttavia, non ci sono ancora studi clinici sull’uomo che lo confermano[32].

Chi soffre di insufficienza cardiaca dovrebbe, però, stare attento a non assumere troppi omega 3. Gli acidi grassi possono ridurre la reattività delle cellule del cuore, riducendo così l’attività cardiaca, cosa che può essere problematica per chi ha un cuore già debole[3].

Effetto degli omega 3 su cervello e psiche

Carenza di omega 3:
effetti sul cervello

Gli acidi grassi omega 3 arrivano perfino alle cellule cerebrali e, secondo alcuni studi, possono avere un effetto positivo sul cervello e sulla psiche. Perciò, nell’ambito di alcune ricerche, i preparati a base di olio di pesce sono stati in grado di ridurre depressioni e disturbi d’ansia e di migliorare il decorso delle psicosi [34, 36-39].

Gli omega 3 potrebbero anche avere un effetto positivo sulle malattie neurodegenerative, come la demenza da Alzheimer . Secondo alcuni studi, un’alimentazione ricca di omega 3 rallenterebbe l’avanzare dell’Alzheimer, migliorando l’umore di chi ne soffre[41-43].

Studi sui bambini con la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHS) hanno dimostrato, inoltre, che gli integratori di omega 3 in determinate circostanze possono migliorare la soglia di attenzione e ridurre l’iperattività[27, 45].

Sono gli acidi grassi omega 3 ad aver reso intelligente l’uomo? Alcuni ricercatori suppongono che, nel corso dell’evoluzione, l’uomo sia potuto diventare così intelligente solo perché gli acidi grassi insaturi presenti nella sua dieta hanno fatto crescere il suo cervello più velocemente[40].

Gli omega 3 rafforzano il sistema immunitario

Sembra che l’effetto antinfiammatorio degli acidi grassi omega 3 possa anche aiutare il sistema immunitario. Ciò potrebbe avere effetti positivi in caso di immunodeficienze e malattie autoimmuni come reumatismi, asma e morbo di Crohn[46-49].

Omega 3 per donne incinte e bambini

Si suppone che gli acidi grassi svolgano un ruolo importante nello sviluppo del cervello dei bambini. Alcuni studi dimostrano che gli omega 3 sono anche in grado di avere effetti positivi sulla capacità di lettura, concentrazione e attenzione . Per i genitori può quindi valere la pena controllare se il loro bambino assume abbastanza acidi grassi omega 3[13, 14]. A questo proposito, anche le donne in gravidanza o in allattamento possono fare attenzione alla propria alimentazione. Già nel ventre materno, infatti, gli omega 3 supportano lo sviluppo fisico e mentale del bambino[53].

Il pesce ha un lato negativo: determinati tipi di pesce ricchi di omega 3, soprattutto i grandi pesci predatori come tonno, halibut, pesce spada e anguilla, contengono spesso grandi quantità di mercurio, un metallo pesante tossico . Le autorità sanitarie consigliano a donne incinte e bambini di evitare questi tipi di pesce, poiché il mercurio può interferire nello sviluppo del sistema nervoso. Sono interessati in maniera meno forte per esempio il merluzzo nero, quello nordico e l’aringa.

In breve: diversi studi hanno dimostrato che gli omega 3 contribuiscono probabilmente a prevenire malattie cardiovascolari e disturbi psichici , come la depressione, e hanno un effetto positivo sul sistema immunitario e sullo sviluppo cerebrale .

Acidi grassi omega 6

Come gli acidi grassi omega 3, anche gli omega 6 appartengono agli acidi grassi polinsaturi. La differenza chimica è la seguente: negli acidi grassi omega 6, il doppio legame atomico si trova sul sesto atomo di carbonio.

I più importanti acidi grassi omega 6 sono:

  • acido linoleico - 18 atomi di carbonio
  • acido gamma linolenico - 18 atomi di carbonio
  • acido arachidonico - 20 atomi di carbonio

Tra gli acidi grassi omega 6, l’acido linoleico è considerato un acido grasso essenziale, che il nostro corpo non può produrre da solo. Se assumiamo l’acido linoleico tramite il cibo, il corpo lo può utilizzare per produrre acido gamma linolenico e acido arachidonico.

Perché l’uomo ha bisogno di acidi grassi omega 6?

Sotto molti punti di vista, gli acidi grassi omega 6 sono gli antagonisti degli omega 3. Tra i compiti degli omega 6 ci sono:

  • restringimento dei vasi sanguigni
  • coagulazione del sangue
  • regolazione della pressione sanguigna
  • abbassamento del livello di colesterolo
  • processi di crescita o riparazione

Agli acidi grassi omega 3 viene riconosciuto un effetto antinfiammatorio, mentre si ritiene che gli acidi grassi omega 6 favoriscano le infiammazioni . Ciò è dovuto al fatto che gli acidi grassi omega 6 di tipo arachidonico producono ormoni tessutali che a loro volta creano i radicali liberi. Questi ultimi attaccano le cellule del corpo causando infiammazioni.

Quali alimenti contengono acidi grassi omega 6?

Gli acidi grassi omega 6 sono presenti soprattutto negli alimenti di origine vegetale:

Alimento

Omega 6 in mg / 100 g

Olio di cartamo

74.500

Olio di semi di mais

53.510

Olio di soia

50.418

Olio di semi di zucca

50.000

Olio d’oliva

9.763

Olio di girasole

3.606

Olio di cocco

1.800

Avocado

1.689

Carne di manzo

310

Di quanti omega 6 al giorno ho bisogno?

Il Food and Nutrition Board of the U.S. Institute of Medicine consiglia, ad esempio, 14 grammi di acido linolico al giorno per gli uomini adulti e 11 grammi per le donne. L’ Associazione tedesca per la nutrizione consiglia di coprire il 2,5 percento del fabbisogno giornaliero di calorie con gli acidi grassi omega 6[15].

Di fatto, la maggior parte degli americani e degli europei assume abbastanza omega 6 e una carenza è particolarmente rara. Molto spesso capita che si assuma una quantità troppo bassa di omega 3 e gli acidi grassi si squilibrino per questo motivo.

Rapporto tra omega 6 e omega 3

Se volete che la vostra alimentazione goda a pieno del loro effetto positivo, è determinante il rapporto tra gli acidi grassi omega 6 e omega 3 .

Come dovrebbe essere il rapporto tra omega 6 e omega 3?

Secondo alcuni ricercatori, i nostri antenati, cacciatori e raccoglitori, avevano ancora un rapporto tra omega 6 e omega 3 di 1 a 1 : in base a questa relazione, l’evoluzione ha adattato il nostro corpo.

Con la nostraalimentazione moderna, che include molti alimenti contenenti omega 6, tuttavia, questo rapporto è quasi irraggiungibile. Il pesce ricco di omega 3 viene servito molto più raramente del pane bianco con della margarina ricca di omega 6 o di un alimento cotto o condito con dell’olio vegetale. Le associazioni specializzate, come l’ Associazione tedesca per la nutrizione consigliano quindi un rapporto tra omega 6 a Omega 3 di 5 a 1[16].

Tuttavia, gran parte degli occidentali è ben lontana dalla dose consigliata. Secondo alcune stime, la relazione tra omega 6 e omega 3 è in media di 15 a 1, altre cifre indicano invece valori fino a 30 a 1[17, 18, 19]. In particolare in Europa e in America vengono consumati molti più alimenti contenenti omega 6 che alimenti contenenti omega 3. Per la maggior parte delle persone vale quindi la pena di consumare meno acidi grassi omega 6 e più acidi grassi omega 3.

In questa tabella potete vedere il rapporto tra i due acidi grassi in determinati alimenti[20]:

Alimento

Rapporto tra omega 6 e omega 3

Salmone (100 g)

1:12

Tonno in scatola (sott’olio), 100 g

15:1

Tonno in scatola (senza olio), 100 g

1:20

Mandorle, 20 g

1987:1

Semi di girasole, 20 g

312:1

Olio di girasole, 1 cucchiaino

120:1

Margarina

80:1

Olio di lino, 1 cucchiaino

1:4

Olio d’oliva, 1 cucchiaino

11:1

Spinaci, 100 g

1:5,4

Carote, 100 g

57:1

Cereali in generale

10:1

Lo sapevate già? Gli inuit, che tradizionalmente si nutrono soprattutto di alimenti ricchi di omega 3 come pesce, foche e balene, assumono più omega 3 che omega 6. Il loro rapporto tra omega 6 e omega 3 va da 1 a 2 fino a 1 a 4[21].

Perché il rapporto tra omega 6 e omega 3 è importante?/h3>

Sia gli acidi grassi omega 3 che gli omega 6 regolano le funzioni nei vasi sanguigni e sono implicati nei processi infiammatori. Mentre gli acidi grassi omega 3 allargano i vasi sanguigni, fanno scorrere meglio il sangue e prevengono le infiammazioni, gli acidi grassi omega 6 hanno l’effetto contrario. Restringono i vasi sanguigni, favoriscono la coagulazione del sangue e le infiammazioni.

Omega 3 (acido eicosapentaenoico)

Omega 6 (acido arachidonico)

allargano i vasi sanguigni

restringono i vasi sanguigni

impediscono la coagulazione

favoriscono la coagulazione

antinfiammatori

infiammatori

Se i due acidi grassi si trovano in equilibrio, si parla di stato infiammatorio neutro , che viene considerato favorevole per la salute. Può infatti contribuire a mantenere stabili i vasi sanguigni, a far lavorare senza intoppi il sistema immunitario e a fare in modo che il sangue rifornisca il corpo con importanti sostanze nutritive[25].

Un eccesso di acidi grassi omega 6 può provocare restringimenti dei vasi sanguigni e coaguli . In questo caso, il sangue può scorrere in maniera meno effettiva all’interno delle arterie e delle vene e gli organi e i muscoli non vengono riforniti in maniera ottimale di sostanze nutritive. Inoltre, un eccesso di acidi grassi omega 6 aumenta il rischio di infiammazioni , ad esempio al cuore e ai polmoni[22]. È altrettanto vero che le persone in sovrappeso presentanospesso valori di omega 6 troppo alti. Una quantità di omega 6 troppo elevata può eventualmente favorire la produzione di cellule di grasso e aumentare il rischio di un aumento di peso[50, 51].

L’effetto di omega 3 e omega 6 nei vasi sanguigni

Anche un forteeccesso di acidi grassi omega 3 può essere problematico. Alcuni studi hanno evidenziato il legame tra grandi quantità di omega 3 e, ad esempio, il rischio più alto di cancro alla prostata e basse difese immunitarie contro virus e batteri. Tuttavia, soltanto con l’alimentazione, è praticamente impossibile assumere una quantità eccessiva di omega 3. Ciò si verifica solamente se si assumono integratori di omega 3 ad alto dosaggio[23, 24].

Quali sono i sintomi di una carenza di omega 3?

Se è presente una carenza di omega 3 e un eccesso di omega 6, possono manifestarsi i seguenti sintomi[26]:

  • Stanchezza e depressione
  • scarsa memoria
  • pelle secca
  • problemi al cuore, pressione alta, restringimento dei vasi sanguigni
  • probabilità più elevata di contrarre infezioni

Controllare gli omega 3

Il rapporto tra omega 3 e omega 6 può essere stabilito con un esame del sangue: un’analisi in laboratorio mostra i diversi acidi grassi e il rapporto tra di essi.

Come posso controllare il livello dei miei omega 3?

Potete verificare se assumete abbastanza acidi grassi di tipo omega utilizzando, ad esempio, un test fai da te . Con il test per omega 3 cerascreen® potrete effettuare questo esame da casa. Tramite una piccola puntura sul dito, potrete prelevarvi da soli una piccola quantità di sangue e inviarla a un laboratorio specializzato. Il laboratorio controlla lo schema degli acidi grassi nel vostro sangue, calcola il rapporto tra omega 6 e omega 3 e l’ index omega 3, ovvero la quantità di acidi grassi omega 3 rispetto al totale di acidi grassi. Riceverete, inoltre, dei consigli su come migliorare i vostri valori, ad esempio modificando la vostra alimentazione o assumendo dei supplementi.

Integratori di omega 3

Capsule di omega 3 all’olio di pesce

Se volete ottenere un rapporto equilibrato tra omega 6 e omega 3 tramite la vostra alimentazione, c’è soltanto un’opzione: consumare almeno due volte alla settimana un pasto a base di pesce d'acqua fredda . Questo è un consiglio che viene dato comunemente dalle associazioni specializzate, come l’Organizzazione mondiale per la sanità e l’ Associazione tedesca per la nutrizione.

Per chi non ama il pesce, così come per i vegetariani e i vegani, ovviamente è difficile. In questo caso, gli integratori di omega 3 possono aiutarvi a migliorare i vostri valori.

Quali preparati di omega 3 dovrei prendere?

Dei buoni preparati dovrebbero contenere gli acidi grassi omega 3 nella loro forma attiva , ovvero negli acidi grassi EPA e DHA. In questo modo, il corpo può elaborare direttamente gli omega 3. Inoltre, i preparati dovrebbero contenere meno additivi possibile per non comprometterne l'efficacia. Una buona soluzione è costituita dagli agenti antiossidanti, che mantengono il prodotto fresco più a lungo.

Normalmente gli integratori contenenti omega 3 vengono realizzati in capsule o gocce con cucchiaio dosatore. Molti supplementi sono a base di olio di pesce : i vegetariani e i vegani dovrebbero quindi fare attenzione alla composizione del preparato quando ne acquistano uno. I supplementi di omega 3 vegani , normalmente, vengono realizzati con olio di alga .

Buono a sapersi: Omega 3 per sportivi. Attualmente, i ricercatori studiano se i supplementi di omega 3 aiutino a mantenere la forma fisica. I primi studi indicano che gli acidi grassi omega 3 favoriscono la crescita muscolare e la resistenza e sono in grado di accorciare la fase di rigenerazione dopo l’allenamento[52].

Fonti

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  2. Zimmer, C.: Inuit Study Adds Twist to Omega-3 Fatty Acids’ Health Story, https://www.nytimes.com/2015/09/22/science/inuit-study-adds-twist-to-omega-3-fatty-acids-health-story.html, (2015)
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  9. GmbH, D.M.S.: PAL-Wert, http://flexikon.doccheck.com/de/PAL-Wert
  10. EFSA bewertet Sicherheit langkettiger Omega-3-Fettsäuren | Europäische Behörde für Lebensmittelsicherheit, https://www.efsa.europa.eu/de/press/news/120727
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